venerdì 7 settembre 2012

La voce degli studenti in Corea del Sud

Korean Students Speak è un progetto che da voce agli studenti coreani, promuovendo la libertà di parola e la creatività attraverso lo studio dell'inglese.


Chi non conosce la cultura coreana, o in generale quella orientale, potrebbe non trovarci nulla di affascinante. Tuttavia, la cultura coreana impedisce ai coreani di esprimere le proprie idee come avviene, al contrario, in Occidente.

Una settimana fa si è tenuto il Q&A con Lee Yoon-Ki, regista di "Come Rain, Come Shine" con Hyun Bin.


Questo film, come i precedenti film di Lee Yoon-Ki, non contiene molti dialoghi. Nessuno dei protagonisti dice ciò che pensa, per cui si ritrova a soffrire e fallire di continuo.

Durante il Q&A, uno degli spettatori ha sottolineato la nostra sorpresa e irritazione nel vedere questa mancanza di comunicazione nei protagonisti di ogni film, chiedendosi se fosse questa parte della loro cultura a rendere la Corea, uno dei paesi con il più alto tasso di suicido al mondo.

Il regista a sua volta, ha risposto con rammarico che in Corea, anche andare dallo psicologo è visto come un motivo vergogna, i coreani non hanno l'abitudine di confidare i loro problemi o dubbi neache ai loro amici o alle loro famiglie. Tuttavia, sebbene possa portare al suicidio, non è uno dei motivi rilevanti per cui il tasso di suicidio sia così alto.

Ecco, perché ritengo che questo progetto sia veramente affascinante e carico di energia positiva.



Di certo, avere la possibilità di dire tutto ciò che si pensi può avere i suoi aspetti negativi, tuttavia trovo commoventi le foto di questi ragazzi e il loro modo di parlare al mondo.



Potete seguire questi Shout Out degli studenti coreani su Tumblr ^ ^

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